Pico

  • Vini prodotti nei vigneti dichiarati  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO
  • Insaccati ed inhame, un tubercolo che fa parte della base alimentare tradizionale, ancor oggi molto coltivato
  • Formaggio tradizionale dell’isola di Pico

Cibo e bevande

Terra di tradizione vinicola, a Pico si producono bianchi, rossi e rosé piuttosto apprezzati in tutto l’arcipelago. Poco a poco, si è tentato di recuperare il prestigio del vino proveniente dal vitigno verdelho, migliorandone la produzione ed innovando i prodotti. “Basalto”, “Lajido” e “Terras de Lava” sono i nomi commerciali dei vini di Pico: tutti richiamano l’intensità di quel rapporto uomo-natura che l’isola coltiva. La Cooperativa Vitivinicola dell’isola di Pico, ad Areia Larga, concentra la produzione locale, già basata su vitigni nuovi, e può essere visitata. Le acquaviti di fico e di nespola hanno anch’esse i loro estimatori,  e si possono vedere antichi alambicchi di rame ancora in funzione. L’ angelica e i liquori di frutta sono proposte più dolci.

L’isola è sempre stata una grande produttrice di frutta, e sono famosi i suoi fichi, dalla polpa rosso vivo. Il miele di fiori di pitosforo (incenso) e il formaggio di latte bovino a pasta morbida, o Queijo do Pico – DOP, occupano un posto di rilievo nella lista dei piaceri gastronomici isolani.

A tavola, molte sono le proposte per godere di un pasto tipico, con una menzione speciale al polpo stufato in vino fragolino, alla linguiça (un insaccato tipico) con l’igname, alla molha de carne e ai brodi di pesce.